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giovedì, ottobre 27, 2011

e se una sera facessimo finta di dimenticarci di essere stanchi?

chiamami al ritmo della tua canzone
che si ripete lenta nel suo alto e basso
nei suoi medi suoni d'amore di sirene
che nel mio mare di gioia possono
diventare tristezza di passione persa

accarezza la mia schiena mentre
il mio corpo lento si bagna del tuo
sudore caldo scivolando piano
sulla tua pelle salata di me

non ho parole ne pensieri dentro me
solo dolce chiarezza e forza
il cuore mi batte sempre più forte
nel limbo tra vita e morte c'è
il tuo e il mio piacere che un giorno
sarà la mia fine o la mia vita eterna

mercoledì, ottobre 26, 2011

dulce tango

se dolcemente la musica
rapisse davvero tutti i miei
sentimenti d'amore che
mi inondano il cuore
riuscirei a danzare con te
amore mio

ma la musica mi fa paura
il cuore si stringe in un
pugno che colpisce il mio
stomaco chiuso e non sento
che quello che penso

e ora che il ritmo dei bassi
esplode in questa stanza e
ti ho lasciata sola a danzare
nelle braccia di altri solo ora
i miei sentimenti affiorano e
dolcemente piango

domenica, febbraio 22, 2009

gioco flamenco

musica flamenca accarezza il mio volto
l'udito si lascia ghermire dal ritmo
il corpo muove ritmico i suoi arti
gioco a non pensarti
mi gioco di te
giocami.

pomeriggio

avessi un cielo da esplorare
potrei volare oltre le nuvole
volessi scomparire del tutto
dovrei tingermi di nero

avessi le tue labbra vicino
potrei baciarle lentamente
volessi lasciarti lontana da me
dovrei scomparire per sempre

avessi te qui con me
potrei fare l'amore

voglio fare l'amore con te.

Amore mio vedessi quanto è bella Roma oggi

Il cielo è blu
le antiche mura si scaldano
dopo la pioggia
il cane corre
annusa
ride
il padrone cammina
fischia
ride
sembrano la stessa persona
il cielo li ha assorbiti
le mura li stanno accogliendo

solo gli dei possono capire
la forza dell'amore che ho per te.

sabato, febbraio 21, 2009

mmmmmm

mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
clic cloc clic cloc clic cloc
mmmmclicmmclocmclicmclocmclicmmmmmmmmmmmmmm
Vita
Volta
neo
ssssshhhhhhh

giovedì, febbraio 19, 2009

Sorriso

Solo il tuo sorriso mi confonde
nell'aria fredda di questi pomeriggi
il tuo sorriso mi riscalda
le labbra si aprono leggere
i denti si mostrano bianchissimi
un raggio si confonde sul tuo volto
guardo il tuo sorriso che si spande
e mi confondo

sabato, ottobre 11, 2008

Parto

parto, non vado lontano,
ma neanche vicino,
parto con Marlene nella mia camicia
parto con Leonardo nelle mie mani.
parto perchè voglio tornare,
voglio tornare a partire
con la mia camicia
con le mie mani

martedì, agosto 12, 2008

voluttà

Io ho visto le montagne
ho visto un cielo
ho visto un tramonto
ho sentito dei colori
ho udito dei rumori
piano
forte
rosso
giallo
blu
l'ho fatto con i tuoi occhi

martedì, luglio 01, 2008

Ah Giò

Ah Giò,
non ti ci ho mai chiamato così,
ma mi sarebbe piaciuto.

non eri così duro come sembravi
ricordo il tuo calice alzato verso di me
il mio, il tuo sorriso.

Ti ricordo all'argentario, seduto al tuo posto,
a tavola, di nuovo ospite dopo molto tempo
quando mi siedo a quel posto mi sento sempre a disagio.

Ti riconosco in tuo figlio, che amo come un fratello,
orfano del padre che ha combattuto e amato,
se solo potessi vedere che meraviglia ha creato

Quando sei andato via ho pianto,
la voce gentile di mia madre: "non piangere"
e invece a volte piango ancora.

ho raccontato di te a Marlene, parlerò di te a Leonardo,
perchè tu possa rimanere nelle parole di un amico,
affinchè la mia amicizia tu la possa avere per sempre.

mi hai fatto sempre un po' paura,
ma se solo avessi avuto il coraggio,
di sorriderti e dirti "Ah Giò..."

(A Giorgio Filibeck, amico, nel quarto anniversario della rappresentazione del Don Carlo al Teatro dell'Opera di Roma il 16 maggio 2004)

Il giorno prima di andare via

quando piove si forma una pozza fuori dalla porta
il segno sul pavimento l'ho fatto io scaraventando una sedia
la scala è scivolosa,
il lavandino ha poca pressione,
in estate sopra fa caldo.

mi hai visto sposato, separato e padre
hai sentito il fragore di una mia risata
il gemito di un orgasmo
hai visto il susino fiorire e fruttare
ho bucato i tuoi muri.

ho varcato la tua porta felice, triste, arrabbiato, stanco, furioso, piangente, amareggiato
hai sentito il sorriso spaccare il mio volto
hai visto la prima volta che ho stretto la Sua mano
mi hai visto crescere.

vado. vado via, mi allontano, di do via, ti vendo, ti cedo, ti regalo, ti abbandono.
ti ringrazio, ti amo, ti odio, ti vorrei tenere sempre un pochino con me.
addio.

sabato, febbraio 23, 2008

Nell'arcobaleno

sono in questo infinito arcobaleno
colorandomi dei tuoi colori
bagnandomi delle tue nuvole
annunciando la fine di questo freddo inverno
sono questo infinito arcobaleno

venerdì, novembre 09, 2007

Dita

Le nostre dita si fondono
in un pugno d'amore

giovedì, novembre 08, 2007

Hip hop dudes!

Ma che cazzo ci sta a fare un orologio sopra la mia scrivania?
L'orologio è uno strumento perverso, fa rumore, non si ferma mai e ti racconta inesorabilmente che il tempo sta passando.
Dovrei andare a letto.
Non mi va.
Domani devo incontrare uno che non voglio incontrare, due palle...
Domani ritorno al lavoro dopo due giorni di malattia... due palle...
due palle + due palle fanno quattro palle...
si vede che ho un MBA eh?
I cani ronfano beatamente, beati loro, hanno sempre voglia di dormire, Viky si sta riprendendo piano piano, Nelosn non ha bisogno di riprendersi da nulla, lui sta alla grande.
Ho mangiato troppi pop corn.
Ho visto Die Hard, vivere o morire... vivere, definitivamente vivere...
Musica!
Rhythm...
Romance...
Parole dette veloci come il vento, suoni bassi, gesti plateali, belle macchine e belle donne.
Ho voglia di Marlene.
Marlene è a casa sua.
Marlene aspetta mio figlio.
Marlene ed io saremo genitori.
Si vede che ho la maturità classica.
Qualche tempo fa uno ha colorato la fontana di trevi di rosso.
Un grande.
Ho scoperto che era un fascista.
Peccato per lui, non sa cosa si perde ad essere liberi.
Ma rimane un grande.
Poi l'ho sentito parlare.
Un coglione.
Quello che ha colorato la fontana di Trevi di rosso era un grande coglione.
Peccato, poteva essere un grande e basta.
Vado a letto.
Voglio la musca, questa notte sento la musica.
Voglio sentire le travi del soppalco vibrare.
Questa notte dormirò con la musica alta.
Domani mattina potete trovarmi alla caserma dei Carabinieri de la Storta.
Accusa: disturbo della quiete pubblica.
Ma intanto ho dormito con i bassi che facevano vibrare le travi del soppalco.
Cool.
Balliamo.
Scopiamo.
Fottiamo.
Ma continuiamo a fare l'amore.
Hush hush...
A M O R E . . .

venerdì, ottobre 05, 2007

passaggio

Combatto ansioso la battaglia
contro quest'aria di passaggio

giovedì, ottobre 04, 2007

pensieri

di pensieri il cuore mi arde

giovedì, settembre 13, 2007

solitario

ascolto il tuo respiro solitario
mi faccio innaffiare dalla tua aria
accompagno il sibilo del tuo naso

silenzioso gesto d'amore
accosto le mie labbra alle tue
alimentandomi di te

martedì, settembre 11, 2007

gente come me

gente come me che la mattina saluta
___________la donna,
______________________il cane,
__________la casa
per _________________________________ lavorare,
tornare_____________a casa
per stare con
___________la donna,
_____________________il cane
_____________________________________dentro casa
sei anni fa non ha mai fatto ritorno.
_______________________________gente come me

lunedì, settembre 10, 2007

non voglio

non voglio veder scomparire i sorrisi
la piega sotto l'occhio
le mani bellissime
i denti perfetti

non voglio veder scomparire le risate
i giochi
la passione
la voluttà

non voglio vederci scomparire

giovedì, settembre 06, 2007

prime nuvole di autunno in un giorno dell'estate del duemilasette

pigre guardate insieme agli dei
il lento scorrere del traffico
mentre un bambino cresce
lento nel luogo più sicuro

nessuna goccia bagnerà
questo marciapiede sporco
ne accarezzerà il vetro
nessuna goccia cadrà

la donna attraversa la strada
il giornalaio restituisce un resto
l'uomo avvia l'auto
io sorrido guardando