lunedì, gennaio 22, 2007

Goooood Night Iraq


Beati sono i santi, i cavalieri e i fanti;
beati i vivi, i morti ma soprattutto i risorti
Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano
Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano
Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno
Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno
Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta
Ma più beata ancora è la guerra quando è santa
Beati i bambini che sorridono alla mamma,
Beati gli stranieri ed i soufflé di panna
Beati sono i frati, beate anche le suore
Beati i premiati con le medaglie d'oro
Beati i professori, beati gli arrivisti ,
I nobili e i padroni specie se comunisti
Beata la frontiera beata la finanza
Beata è la fiera ad ogni circostanza
Beata la mia prima donna che mi ha preso ancora vergine
Beato il sesso libero si ma entro un certo margine
Beati i sottosegretari i sottufficiali
Beati i sottaceti che ti preparano al cenone
Beati i critici e gli esegeti di questa mia canzone

(Rino Gaetano, Le beatitudini)

domenica, gennaio 21, 2007

Goooooooood Morning Vieeeeeeetnam!

mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te
si lavora e si produce si amministra lo stato
il comune si promette e si mantiene a volte
mentre io oh ye aspettavo te
il marchese La Fayette ritorna dall'America
importando la rivoluzione e un cappello nuovo
mentre io oh ye aspettavo te
ancora penso alle mie donne quelle passate
e le presenti le ricordo appena
mentre io oh ye aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica
si annette mezza Europa
mentre io aspettavo te
Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
tuttora in voga mentre io oh ye aspettavo


(Rino Gaetano, Sfiorivano le viole, Mio Fratello è figlio unico, 1976)

venerdì, gennaio 19, 2007

For you...

...YOU ARE A THOUSAND MILES FAR AWAY...

...the pleasure to be happy with myself...

Было развлечено болтать в русском языке с тобой! Хорошая ночь!

giovedì, gennaio 18, 2007

desideri inespressi di un impressionista russo


una carezza, un bacio e un sorriso, una parola di troppo e una troppo meno parola perchè si è tinta di rosso, un albero che fa spuntare le foglie di colore amaranto, le radici di color cremisi, il vento assume lento il color ocra mentre le colline circostanti sono verdi e gialle, i fiori non hanno colori definibili, dal lilla all'indaco, al fuxia, il sole non si vede perchè è nascosto dalle nuvole di un colore simile a quello del cielo dell'aurora boreale, due persone si scambiano le loro parole raccontandosi un futuro certo di incertezze e pieno di vuoti d'amore e di passione, ma pregno di amore e di passione, gli zaini dei due sono di colori cangianti, le figure sono abbracciate da un'aura magica che ne risalta la presenza e la fa assorbire dai colori del pasaggio.

una carezza, un bacio e un sorriso, una parola di troppo e una troppo meno parola perchè i colori l'hanno invasa ed assorbita.

(a Elide ed ai suoi quadri)

Lu.z Guapoloco Dogg

mercoledì, gennaio 17, 2007

S'è fatta 'na certa...

...me ne andrò a letto.
Fuck!

Intenso momento di felicità professionale

Il cuore batte più forte, le labbra si increspano, si allargano mostrando i denti, gli occhi si stringono, la pelle sul volto si piega, mi passo una mano sulla testa fino a farla scendere sulla nuca, l'altra tiene fermo l'auricolare del telefono, sono in ufficio, tutti mi guardano, ballo "oh that's the way uh uh uh uh I like it uh uh uh uh" ma non posso cantare, quello parla, disattivo il microfono e a quel punto riesco anche a cantare "OH THAT'S THE WAY UH UH UH UH I LIKE IT UH UH UH UH". Ballo e canto nel bel mezzo dell'open space, riattivo il microfono e trattenendo il fiato dico: "grazie, ci sentiamo domani così fissiamo un meeting per ripianificare le attività", chiudo la telefonata e mi viene voglia di strillare, ma rido e altre cinque persone ridono con me, non abbiamo vinto nulla, ma possiamo riprendere a vivere.
E vivendo vinceremo!

I've taken my bows

And my curtain calls
You've bought me fame and fortune
And everything that goes with it
I thank you all
But it's been no bed of roses no pleasure cruise
I consider it a challenge before the whole human race
And I ain't gonna lose
And I need to go on and on and on and on

We are the champions - my friend
And we'll keep on fighting till the end
We are the champions
We are the champions
No time for losers
'Cause we are the champions of the world

Dormirò nel castello

Se voglio essere potente devo dormire nel castello, nella segreta più buia di quel castello dove si aggirano spettri e bestie, dove il lupo rabbioso ha la sua tana, dove non sorge mai il sole, ma le tenebre hanno la meglio.
Se voglio essere potente devo combattere gli spettri e vincere sulle bestie e devo essere amico del lupo.
Il bastione più alto, già lo vedo, è li, la luna splende forte, mi preparo al mio sonno, alla discesa nella segreta, mi preparo a combattere con la profondità delle tenebre, mi preparo alla mia ultima notte di impotenza, alla mia ultima notte di paura, alla mia prima notte di serenità.
Al mio risveglio sarò potente perchè avrò affrontato gli spettri che saranno diventati miei amici, avrò guardato le bestie che si saranno sottomesse ed avrò ammansito il lupo che sarà il mio compagno di vita.
Quando domani mattina mi sveglierò, accanto al lupo non più rabbioso, nel buio della mia stanza, aprirò gli occhi e sentirò che gli spettri mi hanno coperto per non farmi sentire freddo, che le bestie hanno vegliato sul mio sonno per difendermi dai miei incubi e che il lupo si sarà acciambellato accanto a me per non farmi sentire mai solo.
Quando domani mi sveglierò avrò un altro sguardo, un'altro portamento, la mia ombra sarà imponente, la mia presenza sarà gagliarda, le mie parole saranno autorevoli.
E vedrò nuovamente il bastione ricoperto di edera, le mura solide, il cancello di immortale acciaio, e varcando quel cancello non avrò paura di fare di quel castello la mia dimora.

Brothers in arms

These mist covered mountains
Are a home now for me
But my home is the lowlands
And always will be
Some day you'll return to
Your valleys and your farms
And you'll no longer burn
To be brothers in arm

Through these fields of destruction
Baptism of fire
I've watched all your suffering
As the battles raged higher
And though they did hurt me so bad
In the fear and alarm
You did not desert me
My brothers in arms

There's so many different worlds
So many different suns
And we have just one world
But we live in different ones

Now the sun's gone to hell
And the moon's riding high
Let me bid you farewell
Every man has to die
But it's written in the starlight
And every line on your palm
We're fools to make war
On our brothers in arms

In Italian
Queste montagne coperte di nebbia
Sono la casa ora per me
Ma la mia casa sono i bassipiani
E lo saranno sempre

Un giorno ritornerete a
Le vostre valli e le vostre fattorie
E non desidererete ancora per molto
Di essere fratelli sotto le armi

Attraverso questi campi di distruzione
Il battesimo del fuoco
Ho visto tutte le vostre sofferenze
Man mano che le battaglie aumentavano d'intensità

E ho pensato che mi avrebbero fatto così male
Nella paura e nel terrore
Non mi avete abbandonato
I miei fratelli in armi

Ci sono così tanti mondi diversi
Così tanti soli diversi
E noi abbiamo un solo mondo
Ma viviamo in mondi differenti

Ora il sole è andato all'inferno
E la luna spende forte
Lasciate che vi dia l'addio
Ogni uomo deve morire

Ma è scritto nel firmamento
E in ogni linea del palmo della tua mano
Siamo pazzi a fare la guerra
Contro i nostri fratelli in armi

(Dire Straits, Brothers in arms, 1985)

diario di bordo

diario di bordo:
consumate otto once di galletta dai topi, le razioni di ruhm sono agli sgoccioli, vento di brezza leggera da est, sud est, andatura al traverso, i danni sono stati riparati, si necessita di una sosta per caricare viveri ed acqua.
si prevede di arrivare in un porto amico molto presto, il mare è calmo.
l'infermeria è sempre più vuota e gli uomini stanno tornando ai loro posti. la nave ha resistito bene alla burrasca, ma ha urgente bisogno di rifornimenti.

martedì, gennaio 16, 2007

Ritratto del Signor Hood

Il signor Hood era un galantuomo,
sempre ispirato dal sole,
con due pistole caricate a salve
e un canestro pieno di parole.
E che fosse un bandito negare non si può,
però non era il solo,

E sulla strada di Pescara venne assalito dai parenti ingordi
e scaricò le sue pistole in aria
e regalò le sue parole ai sordi
E qualcuno ha pensato che forse è morto lì
però non era vero,

E adesso anche quando piove,
lo vedi sempre con le spalle al sole,
con un canestro di parole nuove calpestare
nuove aiuole,
E tutti lo chiamavano Signor Hood
ma il suo vero nome era spina di pesce,
e tutti lo chiamavano Signor Hood.

(Francesco De Gregori, Il Signor Hood, Rimmel, 1975)

lunedì, gennaio 15, 2007

Tribute to Simply Red

If you don't know me by now
If you don't know me by now
You will never never never know me

All the things that we've been through
You should understand me like I understand you
Now girl I know the difference between right and wrong

Stars
Too many hearts are broken
A lovers promise never came with a maybe
So many words are left unspoken
The silent voices are driving me crazy
As for all the pain you caused me
Making up could never be your intention
You'll never know how much you hurt me
Stay cant you see that I

I wanna fall from the stars
Straight into your arms
I I feel you
I hope you comprehend

On this way


I've got my wave again,
Many people is trying to stop my stream
I've got my route again
The storm is over
I've fixed the damages up
and now I'm running again
with the wind on the beam

Lu.z "Guapoloco" Dogg

Mr hood continue on this route, the storm is over and a new sun is rising

Guapo Loco

Who you tryin' to get crazy with ese?
Don't you know I'm loco?

Pii Tun ta tu tan tan tu piii

Yo soy el loco mas guapo del mundo, me puede llamar Lu.z, Lu.z dogg

Guapoloco

domenica, gennaio 14, 2007

Escluso il cane


Chi mi dice ti amo
chi mi dice ti amo
ma togli il cane
escluso il cane
tutti gli altri son cattivi
pressochè poco disponibili
miscredenti e ortodossi
di aforismi perduti nel nulla

Chi mi dice ti amo
chi mi dice ti amo
se togli il cane
escluso il cane
non rimane che gente assurda
con le loro facili soluzioni
nei loro occhi c'è un cannone
e un elisir di riflessione

e tu non torni qui da me
perchè non torni più da me

Chi mi dice ti amo
chi mi dice ti amo
ma togli il cane
escluso il cane
paranoia e dispersione
inerzia grigia e film d'azione
allestite anche le unioni
dalle ditte di canzoni

e tu non torni più da me
perchè non torni più da me
e tu non torni qui da me
perchè non torni più da me

(Rino Gaetano, 1977)

Bella per Feffina!


belle cose!!!
ieri sera dancing, a scacciare la malinconia, la tristezza, a muovere il mio corpo al ritmo della musica, a sudare, a bere, a divertirmi, a giocare.
ieri sera disco con la cuginetta, lei ed io, divertente, fico, intimo, giocoso, se la semo regnata, alla faccia de chi ce vo male!!!!!
sempre belle, belle, belle cose!

A te:
How long how long will I slide?
Separate my side I don't
I don't believe it's bad
Slit my throat
It's all I ever

I heard your voice through a photograph
I thought it up it brought up the past
Once you know you can never go back
I've got to take it on the otherside

Centuries are what it meant to me
A cemetery where I marry the sea
Stranger things could never change my mind
I've got to take it on the otherside
Take it on the otherside
Take it on [x2]

[Chorus]

Pour my life into a paper cup
The ashtray's full and I'm spilling my guts
She wants to know am I still a slut
I've got to take it on the otherside

Scarlet starlet and she's in my bed
A candidate for my soul mate bled
Push the trigger and pull the thread
I've got to take it on the otherside
Take it on the otherside
Take it on [x2]

[Chorus]

Turn me on take me for a hard ride
Burn me out leave me on the otherside
I yell and tell it that
It's not my friend
I tear it down I tear it down
And then it's born again

[Chorus]

How long I don't, I don't believe it's bad
Slit my throat
It's all I ever

sabato, gennaio 13, 2007

Special thanks

Special thanks to Elide & Gino for the last cool friday night.


The streets keep tryin' to say
Come back around this way
I've already gone that way
I won't go back today

venerdì, gennaio 12, 2007

Malaguena Salerosa

Que bonitos ojos tienes
Debajo de esas dos cejas
Debajo de esas dos cejas
Que bonitos ojos tienes.

Ellos me quieren mirar
Pero si tu no los dejas
Pero si tu no los dejas
Ni siquiera parpadear.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.

Si por pobre me desprecias
Yo te concedo razon
Yo te concedo razon
Si por pobre me desprecias.

Yo no te ofrezco riquezas
Te ofrezco mi corazon
Te ofrezco mi corazon
A cambio de mi pobreza.

Malaguena salerosa
Besar tus labios quisiera
Besar tus labios quisiera.
Malaguena salerosa
Y decirte nina hermosa.

Que eres lin........da y hechicera,
Que eres linda y hechicera
Como el candor de una rosa.
Y decirte nina hermosa.

(Chingon, Kill Bill Vol. 2 Soundtrack)

salite

su su salite tutti, venite a bordo, godetevi lo spettacolo, siore e siori,
susu vi aspettiamo, venite, venite, venite, accorrete da tutte le contrade ,
venite a vedere questa rappresentazione
di una
bellissima
realtà

giovedì, gennaio 11, 2007

Scusa

ecco il momento che forse qualcuno aspettava, il momento delle scuse.
ogni tanti si arriva a capire cosa pensano i piloti di formula uno quando la loro vettura sta per andare a sbattere contro un muretto o una protezione, secondo voi cosa fanno? recitano il padre nostro? no, secondo me bestemmiano come turchi...
loro dicono che non si rendono conto di nulla, ma secondo me fanno scattare il più classico dei bestemmioni.

e così, a volte, anche noi facciamo lo stesso, presi dalla velocità di una situazione, andando a sbattere perdiamo il controllo di noi stessi mostrando uno dei nostri lati più cattivi, quel lato che non vorremmo che venisse mai alla luce, ma che, nostro malgrado, abbiamo tutti e così è capitato a me.

quando questo capita, chi la la ventura di esserne spettatore normalmente o si spaventa o ti spara. nel mio caso, essendo io ancora vivo e vegeto a scrivere boiate su questo blog, credo di aver spaventato la mia interlocutrice.
per questo, qui, pubblicamente, le chiedo scusa se ho esagerato, scusa perchè non sono come mi ha visto e lo sa, le chiedo scusa perchè non mi sono piaciuto affatto, non mi sono riconosciuto e mi sono decisamente odiato.
con l'amore di sempre

Luca

mercoledì, gennaio 10, 2007

Fuck you

Lascerò tutti i miei figli ad un futuro incerto,
mangerò composta a tavola con mani giunte,
piangerò con discrezione senza dar nell’occhio,
dormirò come se fossi morta, I say, fuck you... -

C’era una volta una promessa, una carezza,
un bilocale come una fortezza, chiamarti la mia principessa,
c’era la fretta, del taxi tuo che aspetta ma non vuoi andare
c’era una foto di noi al mare, c’era un vuoto che puoi colmare,
gelati e film da noleggiare, c’era da togliersi i vestiti e poi volare,
c’era la gelosia e tu che te ne andavi, e correre da te
e quando per magia mi chiamavi.

Pregherò affinché tu possa avere tutto ciò che vuoi,
soldi, macchine, e una donna al giorno,
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato.
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out...

C’erano cene mondane, stare composto,
e il mio bere e fumare che volevi cambiare a ogni costo,
c’erano scene di panico senza motivo
ed il tuo essere isterica per il modo in cui vivo,
e farmi stare simpatica la tua amica più idiota,
la filosofia del tuo maestro di yoga,
poi c’era l’emicrania e i sospetti silenzi,
io al mare tu in montagna,
c’era parlare lingue differenti

Asseconderò ogni tua perversa inclinazione,
proverò ad interpretare ogni tuo malumore,
sarò pronta accanto a te quando verrà il momento,
quando il tempo ti restituirà quello che hai dato..
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out...

Ma adesso metti bene a fuoco, mi vedi,
sono caduto in piedi, ci credi, - non ti cercherò –
ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti
- non ti vedo – e a dormire ci riesco, esco quando mi va
bevo, abbondanti sorsate di libertà,
faccio assordanti risate con gli amici al bar,
su come ero spento quando perdevo tempo, stando con quella là
- sfumi nella memoria, non ti penso mai – e ogni mentire, ogni fare soffrire
ci insegna la storia – pagherai – e so che a ogni risveglio – non ci sarai –
e so che tanto di meglio – non troverai – mai, ho due parole e una bombola spray
fuck you – per quando tornerai, I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out, so you better watch out, out...

(Fuck you, Articolo 31, Domani Smetto, 2002)

rotture

mi sono rotto i coglioni di essere triste, depresso, smadonnato, mi sono rotto i coglioni di pensare ad una donna che non mi ha voluto, mi sono rotto tanto tanto i coglioni di girarmi intorno e sperare di incrociare i suoi occhi.
insomma, mi sono rotto proprio i coglioni!

domenica, gennaio 07, 2007

One - Uno

Is it getting better
Or do you feel the same
Will it make it easier on you
Now you got someone to blame

You say
One love
One life
When its one need
In the night
Its one love
We get to share it
It leaves you baby
If you dont care for it

Did I disappoint you?
Or leave a bad taste in your mouth?
You act like you never had love
And you want me to go without

Well its too late
Tonight
To drag tha past out
Into the light
Were one
But were not the same
We get to carry each other
Carry each other
One

Have you come here for forgiveness
Have you come tor raise the dead
Havew you come here to play jesus
To the lepers in your head
Did I ask too much
More than a lot
You gave me nothing
Now its all I got
Were one
But were not the same
We hurt each other
Then we do it again

You say
Love is a temple
Love a higher law
Love is a temple
Love the higher law
You ask me to enter
But then you make me crawl
And I cant be holding on
To what you got
When all you got is hurt

One love
One blood
One life
You got to do what you should

One life
With each other
Sisters
Brothers


In Italian
Ti senti meglio
o non sei migliorata
diventerà più facile per te
ora che hai qualcuno da biasimare

Tu dici
un amore
una vita
quando è solo un bisogno
nella notte

é un amore
che dobbiamo condividere
che ti lascia
se tu non te ne preoccupi

Ti ho deluso?
o ti è rimasto l'amaro in bocca?
ti comporti come se non fossi mai stata amata
e vuoi che io ne faccia a meno

bene, è troppo tardi
questa notte
per tirare in ballo il passato
per portarlo alla luce
noi siamo uno
ma non siamo gli stessi
dobbiamo sostenerci a vicenda

Sei venuta a chiedere perdono?
sei venuta a riportare in vita ciò che è morto?
sei venuta qui per comportarti come Gesù?
verso i lebbrosi che pensi di avere nella tua testa?

Chiedo troppo?
più di quanto sia dovuto?
tu mi hai dato niente
ed ora è tutto ciò che ho
noi siamo uno
ma non siamo gli stessi
ci feriamo a vicenda
e poi lo rifacciamo ancora

Tu dici
l'amore è un tempio
l'amore è la più nobile delle leggi
mi hai chiesto di avvicinarmi
ma poi mi hai fatto strisciare
ed io non posso continuare a sopportare
il modo in cui ti comporti
se l'unico modo che conosci è ferire

Un amore
un solo sangue
una vita
devi fare ciò che devi

una vita
insieme
sorelle
fratelli...

(U2 - Achtung Baby, 1991)

The APC Song

[Chorus in Tagalog]
Lapit mga kaibigan at makinig kayo (Listen up, y'all)
Ako'y may dala-dalang balita galing sa bayan ko (Listen closely, y'all)
Nais kong ipamahagi ang mga kwento
Ng mga pangyayaring nagaganap
Sa lupang pinangako

[English Translation:]
Come closer, my friends, and listen
I bring news from my homeland
I wish to give the stories
Of the events that are happening
In the promised land

(The Black eyes peas, The APC Song, Elephunk, 2003)

rami

e come per le foglie d'autunno
finisce la stagione e riprende la vita
non c'è vita senza morte
finchè nuovi fiori non nasceranno
su questi rami

venerdì, gennaio 05, 2007

la dodicesima notte

un aura di magia pervade la notte che stiamo per vivere, in questa notte cose prodigiose possono accadere, ciò che sembra morto può ritornare in vita, nuovi amori possono nascere sotto le stelle della dodicesima notte, non soffermatevi a guardare il cielo alla ricerca della vecchia sulla scopa, ma guardate il cielo con fiducia, amore, vita, passione, questa è la notte degli incanti, la notte dei maghi e delle streghe.
andate incontro al crepuscolo a cuor leggero, affrontate questa notte con il passo del lupo, la potenza del branco e gli occhi del predatore, non perdete nenche un secondo di questa notte magica.
questa che viene è la notte dell'amore.

VIOLA -
Se fossi io ad amarvi
con la fiamma che arde il mio padrone,
con la pena che gli tormenta l'animo,
e come lui vivessi, a cagion vostra,
una vita ch'è una continua morte,
non saprei certo trovare alcun senso
in questo vostro ostinato rifiuto:
semplicemente non lo capirei.

OLIVIA -
E che cosa fareste?

VIOLA -
Mi farei costruire una garitta
di rametti di salice intrecciati
sul limitare della vostra porta,
e starei tutto il tempo ad invocare
l'anima mia rinchiusa in queste mura.
Scriverei versi d'amore infelice
e ve li canterei a voce piena
nel cuore della notte;
invocherei agli echeggianti monti
il vostro nome, a udirlo ripercosso,
ed al ciarliero spirito dell'aria
direi d'andar gridando: "Olivia, Olivia".
Oh, v'assicuro, non avreste pace
tra cielo e terra, senza darmi un segno
della vostra pietà per il mio stato.

(William Shakespeare - La dodicesima notte atto I, scena V "la casa di Olivia")

Baiser...

ROXANE (s'avancant sur le balcon) C'est vous? Nous parlions de. . .de. . .d'un. . .
CYRANO Baiser! Le mot est doux. Je ne vois pas pourquoi votre levre ne l'ose; S'il la brule deja, que sera-ce la chose? Ne vous en faites pas un epouvantement N'avez-vous pas tantot, presque insensiblement, Quitte le badinage et glisse sans alarmes Du sourire au soupir, et du soupir aux larmes! Glissez encore un peu d'insensible facon Des larmes au baiser il n'y a qu'un frisson!
ROXANE Taisez-vous!
CYRANO Un baiser, mais a tout prendre, qu'est-ce? Un serment fait d'un peu plus pres, une promesse Plus precise, un aveu qui veut se confirmer, Un point rose qu'on met sur l'i du verbe aimer; C'est un secret qui prend la bouche pour oreille, Un instant d'infini qui fait un bruit d'abeille, Une communion ayant un gout de fleur, Une facon d'un peu se respirer le coeur, Et d'un peu se gouter, au bord des levres, l'ame!

en italien

ROSSANA (affacciandosi): Siete voi? Parlavamo di... di un...

CIRANO: Bacio. E' una parola dolce. Non capisco perché voi non osiate pronunciarla. Se già questo vi fa bruciare tutta, che accadrà poi più avanti? Non abbiate paura. Non avete poco fa, quasi senza accorgervene, rinunciato a giocare? Non siete passata senza traumi dal sorriso al sospiro e dal sospiro al pianto? Andate avanti, ancora un poco, senza farci caso, e vedrete: dalle lacrime al bacio non c'è che un brivido.

ROSSANA: Tacete!

CIRANO: Un bacio - ma che cos'è poi un bacio? Un giuramento un po' più da vicino, una promessa più precisa, una confessione che cerca una conferma, un punto rosa sulla i di «ti amo», un segreto soffiato in bocca invece che all'orecchio, un frammento d'eternità che ronza come l'ali d'un'ape, una comunione che sa di fiore, un modo di respirarsi il cuore e di scambiarsi sulle labbra il sapore dell'anima!

Cyrano de Bergerac, Edmond Rostan, Acte 3 scene 10


giovedì, gennaio 04, 2007

e molte cose prodigiose sono accadute ed accadono


è così che sono partito per la sicilia, solo, in nave. ho assistito a molte cose prodigiose accadere durante questo viaggio, il mare mi ha parlato, l'acqua si è mossa e mi ha abbracciato, riscaldato, amato, rinvigorito, rinforzato. molte cose prodigiose sono accadute: nel giardino di Don Gaspano c'era un cactus che voleva abbracciarmi, c'era un cerchio senza erba ne fiori senza una ragione di essere li, c'era il figus, c'era la mola. molte cose prodigiose sono accadute in sicilia questi giorni, non molti se ne sono accorti, forse sono il solo, forse un'altra persona ancora se n'è accorta. il mare ha parlato con me lasciandomi raggiungere la destinazione senza agitarsi, nero come la pece, come se stesse trattenendo tutta la sua energia per liberarla con il nuovo anno. pochi sassi magici sono stati condotti dalla corrente nelle mie mani, alcuni sono tornati in acqua altri li lascerò andare non appena me lo chiederanno, sono testimoni di molti prodigi. il mare mi ha parlato ancora il secondo giorno del nuovo anno e mi ha parlato nel suo modo violento e spettacolare, mi ha parlato e mi ha fatto capire che non sono fuoco, sono acqua o forse sono acqua infuocata come quella del mare, calmo all'occorrenza, ma normalmente preso da mille e mille cose, e due onde hanno accolto i miei desideri, due onde con le quali il mare mi ha risposto. non è stato un natale magico per le ragioni comuni, ma è stato un natale magico per molte cose prodigiose cui ho assistito. per una notte sono stato lontano dal fuoco per toccare l'acqua ed esprimere i miei desideri, di molti desideri espressi sono giunto a tre desideri uno concatenato con l'altro e da mago qual sono sapevo di non averli veramente espressi finchè non li ho pronunciati ad alta voce al vento ed al mare due giorni dopo. ho provato la potenza del vento e al vento ho cantato il mio amore, ho visto la potenza del mare ed al mare ho confessato i miei più intimi desideri. e l'età dei prodigi non è ancora cessata, so che altre cose magiche accadranno e, ritrovata la mia fiamma, o la mia acqua, o meglio ancora, ritrovata la mia onda, ora posso vederle, farmici coinvolgere, guidarle e forse provocarle. sento di essere al centro di qualcosa di molto grande e non ho paura di scoprirne gli effetti prodigiosi.

venerdì, dicembre 29, 2006

I'm thru with love

I'm thru with love
I'll never fall again
Said adieu to love
Don't ever call again
For I must have you or no one
That's why I'm thru with love

I've locked my heart
I keep my feelings there
I have stocked my heart
Like an icy Frigadere
For I need to care for no one
That's why I'm thru with love

giovedì, dicembre 28, 2006

lavanda

no perchè tutto sommato era verde come le foglie di lavanda, il suo odore ricordava quello stesso della lavanda, era lavandosa, mi piaceva il sapore di lavanda che aveva quando la baciavo, era resistente come la lavanda, mi piaceva perchè odorava gli armadi esattamente come la lavanda quando decide che te li deve deodorare. il sacchetto di lavanda prima ti odora gli armadi poi li deodora, li odora per capire a che livello di puzzo gli armadi stanno e poi si spreme a seconda del livello di puzzo. ho due sacchetti di lavanda comprati in provenza che non sono durati più di tre mesi. poverini, l'armadio puzzava e loro hanno fatto del loro meglio!
ecco, mi piaceva per tutte queste ragioni, senza considerare che come la lavanda si divertiva a muovere i capelli al vento, a sorriderti quando meno te l'aspettavi, in francia, in povenza ci sono delle bellissime piantagioni di lavanda per riempire i sacchetti per gli armadi e, ecco, lei mi ricordava tante piante di lavanda però non messe come nelle piantagioni che sono tutte in fila, lei era una piantagione di lavanda disordinata e come per la lavanda non riesco a farmi passare il suo odore dalle narici.

i tuoi colori

parli verde
sorridi azzurro
guardi arancione
ti muovi lilla
ridi giallo
passeggi con Olli bianco
mi vieni incontro argento
fai l'amore con me bordò
mi baci rosso

mercoledì, dicembre 27, 2006

viaggio verso il nuovo anno

Come un artigliere sono pronto a dar fuoco alla miccia della fine del 2006, lo scovolino ha pulito la canna, l'innesco preparato con dovizia, la palla ripulita.
Il cannone che segnerà la fine di quest'anno sparerà un colpo così forte da far tremare le mura delle città, da far diventare i capelli bianchi ai giovani, da far morire i vecchi.
E io vado a dar fuoco a questa miccia a combustione lenta, la più precisa, la migliore, proprio in un'isola.
E andrò nell'isola viaggiando così lentamente da far invidia a qualunque tartaruga.
Una nave mi aspetta al porto di Napoli per salpare alla volta di Milazzo, il comandante, persona fidata, mi ha chiesto la cortesia di potersi fermare nelle isole eolie, e io non ho nulla in contrario a dare un'occhiata dal ponte a quei luoghi. Il treno mi condurrà a Napoli in tempo per poter salpare, il comandante della nave si è raccomandato di non tardare, non vuole perdere neanche un minuto, si sa che i pirati infestano le acque a sud della penisola e non vuole fare brutti incontri.
Con me porterò la mia musica, i miei libri e la mia anima stanca, ho una cabina che mi è stata assegnata direttamente dal comandante a confermare la sua amicizia.
Alla mezzanotte del 29 dicembre di questo 2006 sarò sul ponte della nave, ormai lontana dal continente, sarò sul ponte a permettere al vento di trapassare il mio corpo, a ripulire la mia anima e le mie membra dalla sporcizia, il vento mi sporcherà di salsedine, ma mi lascerà pulito. Alla mezzanotte del 29 dicembre di quest'anno dal mare troverò giovamento ed arriverò in Sicilia migliore di come sono partito.
Una giornata di viaggio mi consentirà di lasciare indietro le cose che non mi servono per iniziare il nuovo anno, lascerà indietro le liti, le lacrime, la solitudine, la delusione.
E finalmente arriverò in Sicilia nuovo. Ma non del tutto, sarà in quell'isola, alla mezzanotte del 30 dicembre, che toccherò la terra, ne metterò un poco in un contenitore, toccherò un fico d'india e un ulivo, sfiorerò le radici di una pianta e raccoglierò una foglia. Sarà quello un nuovo incantesimo che dedicherò a lei.
Alla mezzanotte del 31, una volta esauriti gli auguri a parenti ed amici che vorranno telefonarmi, io non chiamerò nessuno, andrò nuovamente in giardino dove tutti gli spiriti si saranno riuniti e chiamerò a me il duemilasette e chiederò ai nuovi spiriti di donarmi quello che ritengo mi spetti.
E quando finalmente tutti questi incantesimi si saranno compiuti, sorgerà il primo giorno del nuovo anno, iniziato in maniera diversa, lontana dalle mie radici familiari, ma con nuove radici personali e fiducioso, alla mezzanotte del primo dell'anno, verserò una mia lacrima sul terreno per far nascere un nuovo germoglio che in primavera diventerà fiore. Non sarà una lacrima triste, ma una lacrima d'amore, una lacrima pregna di felicità e bellezza, sarà la prima lacrima del nuovo anno e anche l'ultima.

Kif

C'è chi può pensare, erroneamente, che la parola "kif" voglia dire solo fumo intenso. Chi lo pensa si sbaglia. Chi lo pensa non sa che "kif" vuol dire anche Hashish, è il modo in cui in Marocco usano chiamare l'hashish, un fumo leggero, che alleggerisce l'anima. un fumo che distrae, che rende liberi solo se si è già liberi, un fumo che deprime chi è depresso, un fumo che lega chi è legato.
Kif è il nome di un cane che ho trovato, adottato con amore e che intendo accudire e rendere parte della mia famiglia canina.
Kif è il simbolo di qualcosa che è in forse, ora è solo un fumo, diventerà un fumo bianco e leggero.

I want to hold your hand

I'll tell you something
I think you'll understand
When I say that something
I want to hold your hand

Oh please say to me
you'll let me be your man
and please say to me
you'll let me hold your hand
Now, let me hold your hand
I want to hold your hand

And when I touch you
I feel happy inside
It's such a feeling that my love
I can't hide

Yeah, you got that something
I think you'll understand
When I say that something
I want to hold your hand

And when I touch you
I feel happy inside
It's such a feeling that my love
I can't hide

Yeah, you got that something
I think you'll understand
When I say that something
I want to hold your hand

(The Beatles)

ma sto incazzato con me stesso!

...ma intanto ho vinto 20 euro a poker... gh

lunedì, dicembre 25, 2006

Sutri, 25 dicembre 2006











spirito, dammi un segno,
spirito grande e dolce dammi in segno,
se una foglia cade tornerà
e il glicine mi ha regalato una foglia

domenica, dicembre 24, 2006

Natività

domani rinasce il sole
le ombre della notte non avranno più
la meglio sulla luce
domani rinasce il calore
la vera natività è quella del mio amore

Gnappo --> Kif

Ecco, folgorato sulla via fiscale ho cambiato nome a Gnappo, questa volta per sempre: KIF!
Bianco come il fumo, come il fumo leggero per celebrare la mia voglia di leggerezza.
Scusa pesantezza, di te ne ho avuto abbastanza, non sarò mai più tuo!
LUNGA VITA KIF!

PS Kif è il modo in cui in Marocco chiamano la Cannabis, l'Hashsish

sabato, dicembre 23, 2006

With or without you (Translated)

Guarda la pietra nei tuoi occhi
Guarda la spina nel tuo fianco
Io ti aspetto

Gioco di mano e svolta del destino
Lei mi fa attendere su un letto di chiodi
E io aspetto senza di te

Con te o senza di te

Attraverso la tempesta noi raggiungiamo la riva
Tu dai tutto ma io voglio di più
e ti sto aspettando

Con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

E tu ti sveli
E tu
E tu
E tu ti sveli

Le mie mani sono congiunte
Il mio corpo ferito, lei mi ha con
nulla da vincere e
niente da perdere

E tu ti sveli
E tu
E tu
E tu ti sveli

Con te o senza di te
Io non posso vivere
Con te o senza di te

Lentamente

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

(P. Neruda)

My style

Lord, have mercy

I know that you like my style
We came here to turn you out
Everybody in the place get wild
I know that you like my style
We 'bout to drop it on your ass right now
Everybody in the place get wild
(So what you sayin?)
What's up, what's up with you girl
What's up, what's up with you boy

(The Black Eyed Peas)

Cane, detto Gnappo

E così ha trovato definitivamente casa, dopo essere stato il cane di un nostro senza confini, è diventato il cane mio senza alcun dubbio. Mio perchè l'ho trovato io, salvato dalle grinfie, anzi dalle gomme di qualche camion marcato Scaina, Daf, Volvo, Iveco o Dio solo sa come. Da ieri ha preso un nome, c'era chi diceva che 'sto cazzo di nome, 'sto cane infelice dovesse dirlo lui, l'ha detto infatti, mi ha guardato e con muso sornione m'ha confessato il suo nome: Gnappo.
M'ha detto: "senza che ti incazzi troppo che già le palle ti girano ad elica, evita di portarmi ancora a spasso in macchina che me ce sento male, in cambio ti dico il mio nome, ora te lo posso dire, si ora perchè siamo soli, te ed io, senza nessuno che rompe le palle, spetta che vomito un attimo" si perchè eravamo in macchina e io avevo le palle che mi giravano davvero ad elica, insomma il quadrupede ha parlato "ecco, se proprio mi devi dare un nome, perchè di essere chiamato cane proprio mi rode il culo, ecco puoi chiamarmi Gnappo, mi chiamano così giù al bar" e io "giù al bar!?" vabbè, il cane va giù al bar a prendersi una peroncina ogni tanto, che ci posso fare? E così Cane da Cane ha preso il suo nome: G N A P P O.
Ci piace... e pensare che lo stavo per chiamare Biancane, poi mi veniva su frocio, povera bestia.

venerdì, dicembre 22, 2006

A te... (3)

A te che hai visto il mio meglio ed il mio peggio,
che hai voluto vedere il mio meglio ed il mio peggio,
a te, a te che hai parlato senza pesare
che hai illuso la mia bella anima,
che hai giocato con il mio cuore
che non ti sei resa conto di come cambia il tuo volto
un giorno il cuore scoppierà
perché tenendo dentro tutto si riempirà troppo
e bisognerà fare i conti con il proprio amore

non posso dimenticare
llllllllllla rosa
iiiiiiiiiiiiiii fiori
iiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii sorrisi
lllllla bocca
iiiiiiiiiiiiiiiiiii baci
llllllllllllllllllllllllllle carezze
iiiiiiiiiiiiii bau
lllllllllllllllllllle promesse
lllllla voce

La rabbia ha chiuso il mio stomaco
ha agitato il mio cervello
ha fatto dire cose che non penso
ha spento la mia passione
per consentire alla delusione di
nascere
ancora
una
volta
dentro
di
me

(Luca)

Signor Hood, cambiamo rotta, ci sono scogli pericolosi su queste acque, 13° est per poi virare all'alba, faccia dare un'altra mano di terzaroli, la burrasca non è finita

martedì, dicembre 19, 2006

nel mondo al contrario

nel mondo al contrario in cui vivo non cammino mai all'indietro, non mi incazzo come paperino, non mi dispero, sono duro, sicuro di me,
nel mondo al contrario in cui vivo, oggi vado a firmare un'istanza di separazione,
nel mondo al contrario in cui vivo metto gli addobbi di Natale in casa da solo e rido come un bambino, da solo,
nel mondo al contrario in cui vivo fumo Marlboro lights di contrabbando, che ancora si chiamano Marlboro lights, almeno quelle di contrabbando,
nel mondo al contrario in cui vivo ho un cane senza nome che quasi quasi gli piace il nome "cane",
nel mondo al contrario in cui vivo c'è una luce bellissima,
nel mondo al contrario in cui vivo sono tutto sommato felice.

lunedì, dicembre 18, 2006

si, però decidetevi

care fanciulle, prendete una decisione sul vostro futuro, non volete vederci, ci volete vedere, ci amate, non ci amate, siamo fichi, siamo stronzi, siamo attenti, siamo soffocanti...
si però decidetevi, se non ci incazziamo non siamo uomini, se ci incazziamo troppo siamo rompicoglioni... si però decidete cosa cazzo dovete fare del vostro futuro!!!!
Baci e abbracci!

domenica, dicembre 17, 2006

Riassunto:

"La mia passione è la mia forza, la mia forza è la mia potenza, la mia potenza è la mia purezza, la mia purezza è la mia essenza"

Per chi vuole un riassunto delle puntate precedenti:
Il nostro spazio
Aver Voluto

Person of the year 2006


Scrivo per ringraziare la rivista Time per avermi nominato persona dell'anno 2006. Come me sicuramente siete stati nominati anche voi e dovreste tributare il giusto ringraziamento.
Rimane il dubbio che in un mondo che non propone più personaggi positivi, la rivista si sia trovata sprovvista di un vero uomo noto da nominare, quindi non rimane che richiamare l'attenzione su quello che un giorno avremmo definito come l'Uomo della Strada e che oggi assume le forme informi del net addicted, il navigatore fuori controllo. Noi.

sabato, dicembre 16, 2006

stanotte


ho dormito a casa di Gianfranco, ero troppo ubriaco per tornare a casa mia, mi sono sbronzato deliberatamente, volendolo, scegliendo di bere per cacciare i dubbi, le paure, il conto si è presentato ovviamente questa mattina, senza pietà, con crudezza e cattiveria, e ancora lo sto pagando, con coraggio, potenza e volontà.
sono molto molto arrabbiato, sono deluso, stanco, non mi interessano più queste cose, non mi va di ascoltare cattiverie gratuite, non mi va di sentirmi sotto accusa o sotto esame.
La mia passione è la mia forza, la mia forza è la mia potenza, la mia potenza è la mia purezza, la mia purezza è la mia essenza.
Chiunque metta in dubbio questa catena di cose non ha capito nulla di me, non mi vuole, non mi desidera e non mi merita.
Ma non i miei amici più intimi, che magari si sono sentiti abbandonati, magari mi hanno sentito lontano in certi momenti, ma che sanno che il mio affetto verso di loro non viene mai meno, loro sanno che quella catena di cose è ciò che sono e per quello mi accettano.
Mi volete, prendetemi per come sono, non allontanatemi perchè sono così, la mia, d'altronde, è solo una forma di perfezione.

aver voluto

tra l'essere me stesso ed esere un altro preferisco essere me stesso
ho un cuore grande come l'universo, ho le spalle larghe come quelle di un gigante,
ho le gambe forti per non scappare, piedi veloci per venirti incontro,
sono potente come un fiume del nord, sono bello come una montagna,
io posso vivere da solo, in compagnia, con te e senza di te, io posso perchè voglio,
voglio aver voluto baciarti, voglio aver voluto tenerti, voglio aver voluto amarti,
questo gioco mi logora, questa bocca mi suggerisce di uscirne, questo cuore mi dice di rimanere.
non correre via da me, ho quello che vuoi, devi solo venire a prendertelo, è tuo.
Io sono il mio dio.

mercoledì, dicembre 13, 2006

il nostro spazio

è una luna al rovescio da guardare
sono le cicale che cantano d'estate
è un quadro senza cornice
guarda la nostra primavera
che non sfiorisca mai la rosa

le farfalle ti fanno da petali sul tuo capo
il fumo della nebbia ti fa da nuvola
le stelle fanno da specchio alla tua bellezza

il nostro spazio è la voglia di viversi insieme
la curiosità di un momento
lo sguardo allo specchio della complicità
il riso di un bambino
il nostro spazio è il nostro amore

(Luca)

domenica, dicembre 10, 2006

Dilemma

Bacerò le tue dita o le tue labbra?
Le labbra e anche le dita.
Il seno o le gote?
Prima le gote, poi il seno.
Il ventre o la fronte?
Dimmi dunque: i miei occhi o i nidi
che nascondo?
Gli occhi, scelgo, che mi conducano ai tuoi nidi.

Ora ti paragono
a una giornata d'estate
No, tu sei più amabile e delicato:
Venti selvaggi scuotono
le gemme della primavera,
E troppo poco dura
il corso dell'estate:
Spesso rovente splende
l'occhio del cielo

E talvolta il suo volto dorato si rabbuia,
Come la bellezza
che da un bel volto sfuma,
Per un gioco del caso o
per destino avverso.
Ma la tua eterna estate
non dovrà sfiorire,
Né mai si piegherà
la tua bellezza al tempo,
Né morte potrà vantarsi di te

(Silvano Agosti)

sabato, dicembre 09, 2006

Vivere una sola vita

in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

(Ndjock Ngana)

venerdì, dicembre 08, 2006

Nuda sei semplice come una delle tue mani

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda

(Pablo Neruda)

domenica, dicembre 03, 2006

Saprai che non t'amo e che t'amo

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.

Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.

T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.

(Pablo Neruda)

sabato, dicembre 02, 2006

Coyoti, lune, linci ed altri animali e cose che hanno popolato questa mia notte


La giornata era andata storta sin dal pincipio, qualcosa al mio risveglio mi aveva avvisato che non tutto avrebbe preso la piega desiderata. Spesso gli eventi prendono una tendenza secondo il meccanismo delle piastrelle di domino. Una piccola cosa ne fa accadere un'altra fino a far crollare tutto il percorso rovinando ore ed ore di lavoro.
E' così che ieri mi sono svegliato con qualcosa che copriva le mie belle spalle
. Una strana sensazione di energia cattiva, negativa, di energia incazzata che incalzava dietro di me seguendomi nella mia giornata. Ma io indomito marinaio del tempo sono andato in ufficio perchè la fiducia nelle immense possibilità di una giornata non bisogna mai perderla, e sono andato in ufficio tentando di non far caso a quell'ombra dietro di me, mi ero anche vestito di grigio e per cacciare la malaenergia sono andato a cambiare il maglione sottogiacca grigio con un altro di color carta da zucchero, così da poter dire che non sembravo un mafioso, ma nulla, l'energia negativa non accennava a sparire, era li. Non sapevo che da li a qualche ora questa energia negativa avrebbe preso un nome ed un cognome, in una strada del centro, grazie ad un telefono che ha squillato una volta di più, una volta di troppo, quell'energia ha giustamente rivendicato qualcosa sferzando con un vento gelido la mia anima e l'anima di colei che mi accompagnava.
Quando sappiamo
che andiamo incontro a qualcosa di negativo senza sapere che faccia abbia ci accontentiamo di sperare che non abbia una faccia troppo brutta e spesso ci va bene, ma molte volte questa cosa non accade e l'energia negativa diventa orribile, terribile, cattiva, fredda e gelida, è una tramontana in piena estate, è un freddo innaturale, un freddo che non appartiene a questa dimensione. E' il malessere di qualcuno che sbatte contro il nostro benessere o più faciilmente contro il nostro essere.
Un bacio d
ato sotto il freddo dell'energia negativa è un bacio sprecato, le parole dette nell'aura nera dell'energia negativa, per quanto possano essere belle si scoloriscono in qualcosa di insignificante, i nostri stessi volti diventano cupi, le parole escono in un fruscio di tensione, nei nostri occhi si scorge la paura. Chi avrò ferito così tanto da essere il catalizzatore della sua frustrazione? "Perchè ce l'ha tanto con me, che gli abbia ucciso un parente, o un figlio, Dio non voglia" disse il capitano Jack Aubrey al suo amico Stephen Maturin riguardo al capitano di una nave nemica. Si perchè se qualcuno ha deciso di colpirci perchè ci odia, anche se non ci conosce, riesce a farlo, senza neanche saperlo.
E così ie
ri sono stato sotto scacco dell'energia negativa di qualcuno, per un motivo che mio malgrado ho dovuto scoprire scoprendo conseguentemente anche l'origine di tale energia.
Al termine del pomeriggio mi sono lavato per scrollarmi di dosso ciò che non serviva più, ma senza successo, l'energia era ancora li così mi sono
risoluto a partire, per dove? Per Sutri.

Ed è li che la magia è nata.

Giunt
o nella vecchia casa assieme ai miei cani ho acceso subito il camino deciso a passare una serata culturalissima leggendo Guerra e Pace, ma dopo un'ora la casa, grande ed antica, era ancora molto fredda, non avevo aperto le saracinesche che avrebbero consentito l'afflusso dell'acqua nei radiatori, così solo il grande camino del salotto era responsabile del riscaldamento, ma io dovevo dormire e non potevo dormire in una stanza fredda in quella maniera. Così sono uscito in giardino di nuovo e sono andato ad aprire i rubinetti dell'acqua e li ho incontrato un coyote.
La belva mi ha guardato stupita, come per chiedermi cosa facessi da quelle parti, mi veniva da rispondere che perbacco quella era casa mia e non era previsto di trovare un coyote in giardino, ma invece di parlare decisi di tacere e lo guardai con sfida, fu così che si avvicinò a me e si fece accarezzare, mi guardò con occhi sicuri e duri, occhi da deserto e mi parlava senza parlare, fu così che mi trasformai in coyote anche io e con lui iniziai a camminare in giardino, a correre poi ci fermammo, ci guardammo e insieme, con furore, con amore, co
n passione, con animalesco desiderio iniziammo ad ululare alla luna, la luna che come falce squarciava di bianca luce il cielo nero della notte, la luna, la nostra luna ed ululammo a lungo, due vecchi coyote del deserto, amici per la pelle che ululano all'amore, il coyote mi guardò e mi salutò e si allontanò verso la grande magnolia per scomparire nella nebbia finissima che stava salendo dalla terra del giardino, io da coyote ho ancora guardato la luna e ancora una volta ho lanciato un ultimo, forte, possente, crudo ululato per poi lasciarmi cadere sull'erba quasi stanco, sicuramente stralunato, decisamente sperso, per una volta davvero libero, mi lasciai andare e mi addormentai per risvegliarmi non so quanto tempo dopo uomo, nudo, nell'erba, con la testa sulla terra.
Ricordo quando ero piccolo che in quel giardino c'era una tartaruga, non l'ho mai più vista dall'estate del 1988, mi piacciono le tartarughe, mi stanno simpatiche, sono animali antichi, coriacei, sono simpatici, sono divertenti, sono lenti, io vecchio lupo veloce loro vecchi rettili lenti. Dunque era dal 1988 che non si vedevano tartarughe nel mio giardino, ma quella notte, l'altra notte mentre ero li, nudo, sdraiato sull'erba, due tartarughe mi hanno fatto visita. Una bella, con gli occhi sicuri di se, una femmina sicuramente, teoria avvalorata dal fatto che aveva uno strano fiocco al collo, l'altra tartaruga era meno decisa, ma non per questo meno bella, aveva uno sguardo sornione, non sapeva bene cosa stesse facendo li, ma ci stava e non intendeva venire meno alla consegna. La tartaruga femmina si avvicinò con il muso rugoso al mio naso, mi diede un colpetto per svegliarmi definitivamente ed iniziò a parlare. Una tartaruga nel giardino di Sutri non si vedeva dal 1988, ma una tartaruga parlante credo che non si fosse mai vista da quelle parti. La guardai pararmi e l'ascoltai, la lingua era impastata o forse era solo il suo modo di parlare, mi disse molte cose e ogni tanto, con la zampa unghiata, mi dava una gentile carezza sulla guancia, io la guardavo inizialmente attonito, poi capendo che la sapeva lunga la lasciai parlare.
La tartaruga mi disse: "Io sono lentissima, cammino piano piano, se qualcuno tenta di farmi correre io mi chiudo nel mio guscio e se mi chiudo nel mio
guscio nessuno mi può vedere e se nessuno mi può vedere neanche te mi puoi vedere, vecchio lupo". Io tentai di dire che ero un coyote, ma lei fece cenno di tacere. "Vecchio lupo, cammina lento ed accompagnaci in questo guado, non laciarci soli e continua ad amarci, noi ti ameremo di controcambio perchè un giorno anche noi saremo lupi e come lupi tutti insieme correremo dove vorremo. Ma fino a quel giorno, vecchio lupo, tu dovrai fare un passo alla volta con noi, senza farci chiudere nel guscio e se qualcun'altro ci farà chiudere nel guscio, sii così buono da bussare al nostro guscio, capiremo che sei te e per te, solo per te, faremo uscire la nostra testa per guardarti camminare ancora con noi".
La guardai e da vecchio lupo qual'ero la leccai sul muso e le dissi "Ti amo tartaruga, camminerò con voi due al vostro lento passo". La tartaruga maschio
che fino a quel momento non aveva parlato si avvicinò a sua volta e mi disse un'ultima frase "Se davvero ci ami non correre via", fu così che le tartarughe scomparvero.
Rimasi attonito sulle mie quattro zampe a guardare il giardino che era diventato enorme, non si vedeva più la casa, non si sentivano più i rumori del paese feci qualche passo e mi resi conto che ero davvero un vecchio lupo, mi sgrullai il pelo umido, l'aria era pregna d'umidità, mi stiracchiai ed iniziai a camminare lentamente, sapevo che da qualche parte, a destra o a sinistra le tartarughe stavano andando al mio passo, così camminai a lungo, una zampa dopo l'altra, piantando gli artigli nel terreno, ogni tanto correvo avanti per sgranchirmi le zampe, ma poi tornavo indietro li dove sarei stato se avessi continuato a camminare al passo delle tartarughe, camminai tanto a quella lenta andatura, ed incontrai una lince solitaria.
G
li occhi di felino erano fluorescenti nella notte scura, la luna era coperta da una nuvola e io, vecchio lupo dovevo incrociare quello strano animale. La lince, in un primo momento spaventata si avvicinò lenta, mi annusò e io la annusai, si affiancò a me e mi disse: "voglio avere la tua coda, vecchio lupo, voglio il tuo corpo possente, la tua fierezza, la tua potenza, la tua purezza, la tua libertà. Vecchio lupo corriamo insieme e cacciamo insieme, in branco, bivacchiamo insieme, vecchio lupo, cerchiamo una tana, mi sento sola, fammi diventare lupo". Così le risposi "non posso correre, Lince, non posso correre perchè ho promesso a due tartarughe di accompagnarle in questo percorso, ma se vuoi possiamo camminare insieme ed insieme faremo questo percorso con il passo della tartaruga e la pazienza del lupo ed insieme troveremo una tana, la renderemo bella, la renderemo nostra e quel giorno, forse, anche te sarai un lupo".
La lince avvicinò il suo muso al mio e mi leccò sul naso, io feci altrettanto ed iniziammo a camminare.
Camminammo a lungo, ma non so dove siamo arrivati perchè a notte alta mi sono svegliato, ancora nudo nell'erba, aprii gli occhi timidamente, ancora stordito e scoprii di essere ancora nel mio giardino, accanto a me orme di lupo, di coyote, di tartaruga, di lince, i miei cani erano in casa, mi alzai, nudo, non avevo freddo, la pelliccia del lupo ancora mi copriva, il calore del coyote ancora mi riscaldava, gli occhi della lince ancora mi dicevano dove andare, camminai lentamente sapendo che da qualche parte le tartarughe erano accanto a me ed arrivai alla porta di casa dove entrai e mi sedetti davanti al fuoco ancora vivo.
Fu così che gli spiriti del fuoco mi parlarono, la fiamma divenne più viva come se fosse stata ulteriormente alimentata, prese strane forme e poi si spense, poi riprese ancora più vigorosa. La guardai comporre queste parole: amore, odio, attesa, pazienza, amore, amore, amore, vita, libertà, lentezza, pazienza, giustizia, coraggio, forza, libertà; poi finalmente una frase: "vivi la tua libertà amando ciò che ti piace, esaltando le sue doti, non guardando i suoi difetti se ne ha, ma solo godendo della sua presenza, della sua forza, della sua bellezza, senza paura".
E così ho deciso di fare, così farò, così la fiamma, in quello strano sabba di ieri notte, mi ha dato una via, la stessa via delle tartarughe, della lince che vuole diventare lupo e la stessa via del coyote e del vecchio lupo che sono.